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CARTE DEL TERRITORIO

una cittą degli anni 40

Carta del territorio anno 1940

La mappa della aziende rivolesi nel 1940 conta una ventina di aziende di dimensioni rilevanti che rappresentano tutte le categorie dell’attività produttiva.
Il tessuto industriale della città è in gran parte addensato a ridosso del concentrico.
Nell’area compresa tra corso Susa, via Nizza e via Trieste, ai margini del bôleng (lo stagno), la presenza di industrie dolciarie quali Taglia, Graffi e Michela & Angiono induce i rivolesi a identificare il quartiere come il bôrg del sucher (la borgata dello zucchero).
Lontana dal concentrico, a ridosso del comune di Collegno, la zona di Cascine Vica si delinea come il nuovo polo industriale della città.
Due sono le direttrici principali. In via Dora Riparia (oggi via F.lli Macario) sono insediate la Fabbrica Nazionale Pizzi e la Filp; in via Bruere il saponificio dei F.lli Filippi e la fabbrica di vermouth e liquori di Pietro Viarengo.
Lungo corso Torino (oggi corso Francia) sorgono la conceria Fraschini, la segheria Durbiano. l’officina meccanica Tavella e la fabbrica di buste e sacchetti di carta di Aldo Bugnone.
In regione Bellezia, al confine con il comune di Grugliasco, facilitate dal terreno argilloso proseguono l’attività due aziende di laterizi in cotto. 
In regione Bruere, al confine con i comuni di Alpignano, Pianezza e Collegno, ricavano la forza motrice dal salto della Dora Riparia il Cotonificio Valle Susa e la Società Esercizio Molini per la produzione di energia elettrica.
Oltre al Cotonificio Valle Susa, la cui lontananza dal concentrico non influisce sensibilmente sull’occupazione della mano d’opera del comune di Rivoli, tra le aziende che impiegano la percentuale maggiore di lavoratrici e di lavoratori rivolesi si segnalano: la Fast, la Taglia, il Saponificio Filippi, la Fabbrica Nazionale Pizzi e la Filp.

una cittą degli anni 70

Carta del territorio anno 1970

La mappa dell’industrializzazione nel 1970 è stata compilata utilizzando la carta del Piano Regolatore Generale del Comune di Rivoli, realizzato proprio in quell’anno. Nella mappa non è rappresentata tutta la città, ma solo la zona est, compresa nel quadrilatero tra corso IV novembre, corso Torino (oggi corso Francia), la strada vicinale di Moncalieri (poi corso Allamano) e il confine con i comuni di Collegno e Grugliasco.
Questa diventa, dall’inizio degli anni Sessanta, l’area di più rapida e intensa industrializzazione, attraendo numerose aziende, di varie dimensioni, che trasferiscono lo stabilimento di produzione da Torino nella prima cintura. Contemporaneamente si allontanano dal centro storico di Rivoli tutte le medie e grandi aziende preesistenti. Fanno eccezione la Saiva e la Elcat; quest’ultima, nel 1971, rilevando lo stabile della Taglia, rimarrà l'unica azienda di notevole dimensione insediata nelle immediate vicinanze del concentrico. In prossimità del confine con il comune di Villarbasse, sorge inoltre la Fonderia Ghisa Val Susa, azienda che continua l’attività fino a oggi.
Fra le aziende di piccole dimensioni escluse dalla mappa vi sono le fabbriche di vini, vermouth e liquori Arlorio, China Bardini, CeDiVi, situate all'esterno del centro abitato lungo le arterie di comunicazione in direzione di Susa, Alpignano e Villarbasse.


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